Meetup Movimento 5 Stelle San Pietro Infine

lunedì 12 marzo 2018


T U T E L A D E L L E D O N N E
Dopo la fine della seconda guerra mondiale la donna finalmente ha ottenuto il diritto al voto (suffragio universale).La Costituzione italiana riconobbe il valore di questa figura femminile, dandole importanza prioritaria all’interno della famiglia. Riconoscendo questo i padri della Costituente valorizzarono ai massimi livelli il senso di maternità della donna. Da quel momento la figura femminile cominciò a salire vertiginosamente nella scalata sociale. Finalmente l’importanza della donna la indusse a prendere coscienza di se stessa : cosicché iniziò a sentirsi utile allo sviluppo sociale e democratico. Ma purtroppo ancora oggi, sono visibili comportamenti maschilisti che non riescono ancora ad accettare questa evoluzione oggettiva e democratica. Infatti sono ancora presenti retaggi culturali che non sono ancora disposti ad accettare la parità. Difatti ci sono situazioni in cui la donna viene considerata un semplice oggetto in possesso dell’uomo; e quando questa situazione non è più accettata il maschio per tutta risposta, la uccide. Perché la donna non è più disposta a considerarsi, un semplice deposito di sperma. Un figlio messo al mondo in questi ambienti, inevitabilmente crescerà in una situazione anomala, piena di tensioni e di caratteri che non riescono più a dialogare, nemmeno durante l’atto sessuale. E’ una condizione a dir poco, tragica, perché la penetrazione del maschio viene vissuta come il momento continuativo della sua superiorità. Il Movimento 5 stelle oltre a promuovere il reddito di cittadinanza dovrebbe anche impegnarsi a promuovere lo stipendio alle casalinghe, per dare modo alle donne di avere lo stipendio e quindi dare alla donna un’altra scelta di vita. Naturalmente l’idea che leggerete non vuole essere un passo indietro della figura femminile, ma bensì un’ulteriore opportunità che la donna potrebbe scegliere. Naturalmente va specificato che dando il reddito di cittadinanza permanente alle casalinghe, molte donne che attualmente escono di casa per andare a lavorare fuori per 900 o 1.000 € al mese (queste cifre non sono nette, perché per andare fuori sono costrette a spendere, cosicché il potere d’acquisto delle due cifre suddette diminuisce inesorabilmente).Invece avendo 780 € mensili a casa, credo sinceramente che tante donne sarebbero felici di accettare. Naturalmente i posti lasciati liberi verrebbero rioccupati dai disoccupati. Inoltre con l’andare del tempo se questa idea dovesse prendere consistenza, le pensioni di vecchiaia verrebbero annullate gradualmente. Ogni nuova idea per avere successo in politica deve avere consensi popolari, cosicché questa iniziativa per avere una valutazione idonea dovrà contenere consensi telematici.
Grazie.

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