Meetup Movimento 5 Stelle San Pietro Infine

mercoledì 6 giugno 2018


GENNARO MORGILLO MEETUP 5 STELLE SAN PIETRO INFINE








AVANZA IL NUOVO GOVERNO

Dopo il 04/03/ 2018,hanno tentato in tutti i modi di calpestare la volonta’ popolare,perchè i sistemi anomali hanno dovuto ricredersi sulle loro politiche,di conseguenza si sono visti bocciare dal popolo italiano che ha dimostrato di essere stanco,di soffrire ancora a causa di stratagemmi occulti che hanno messo in crisi e addolorato l’esistenza di molte persone. Fortunatamente ad un certo punto hanno dovuto per forza maggiore arrendersi e permettere così la nascita di un nuovo Governo. Infatti ogni qualvolta le politiche corrotte si vedono defraudate dal potere,cercano in tutti i modi di rimanere sulle poltrone. Non vogliono staccarsi,non vogliono rinunciare per una distribuzione piu’ equa.
Mi permetto d’informarvi di una cosa che sono venuto a conoscenza qualche giorno fa! Sapevate che il Presidente della Corte Costituzionale italiana guadagna 550 mila euro l’anno,mentre quello tedesco ne guadagna 120 mila! Perchè questa discrepanza economica? Qualcuno potrebbe spiegarlo? Quando si vanno a toccare certi equilibri vecchi e atavici,gli stomaci di certe persone si sentono leggeri dolori che pian piano li porteranno a preoccuparsi di non poter piu’ sfruttare la vita a loro piacimento.
Un’altra questione che prossimamente verrà affrontata in Europa è l’immigrazione. Questa tematica sarà probabilmente il punto centrale dei prossimi mesi, in quanto gli Stati d’Europa dovranno per forza di cose e per umanità cercare di trovare delle soluzioni che diano accoglienza e democrazia comunitaria. Se non dovessero trovare accordi giusti, probabilmente l’Europa unita diventerà una triste chimera!


venerdì 23 marzo 2018


CLIENTELISMO


L’abolizione dell’articolo 18 ha messo in evidenza ancora di più, la precarietà dei lavoratori, infatti questo provvedimento ha dato la possibilità di licenziare molto più facilmente. Purtroppo questa nuova realtà ha bloccato tutti i progetti giovanili, perché non avendo più la certezza di un posto di lavoro a lungo termine, di conseguenza si sentono impauriti e incerti; inoltre questa incertezza è dovuta anche agli istituti di credito, i quali non potendo contare più sul lavoro giovanile indeterminato, sono purtroppo costretti a non dare finanziamenti alla realtà giovanile, perché costoro potrebbero perdere il lavoro da un momento all’altro. L’abolizione di questo articolo ha creato ancora di più criticità, perché un padre di famiglia o un semplice giovane che avessero stipulato dei mutui e venissero licenziati, di conseguenza non potrebbero continuare a far fronte alle rate, e purtroppo dopo 18 mesi di rate non pagate, l’istituto di credito si impossesserebbe del bene immobile. Come possiamo notare, il futuro dei nostri giovani è orientato verso tinte offuscate dall’incertezza economica; pertanto il reddito di cittadinanza del movimento 5 stelle potrebbe essere un aiuto anche se modesto, verso quelle situazioni che la precarietà economica potrebbe far nascere in ogni momento dell’esistenza. In oltre il clientelismo va ad aggravare ancora di più la linearità dell’amministrazione e della produzione, perché in effetti il giovane raccomandato ed impreparato, viene mandato in una struttura pubblica o privata, la quale già di per se è piena di burocrazia e incompetenza; cosicché l’entrata di questo giovane non farà altro che aggravare con la sua impreparazione, una situazione già complicata.





mercoledì 21 marzo 2018


INCREMENTO DEMOGRAFICO


Dietro le sofferenze economiche si è sviluppato un comportamento anomalo, perché le famiglie avendo difficoltà nello spendere, piano piano hanno diminuito la loro voglia di mettere al mondo bambini. Infatti l’Italia è giunta purtroppo alla crescita zero. Sappiamo tutti che i figli costano per farli crescere in modo equilibrato e socialmente integrati fino alla maggiore età. Ma quando si arriva a questa tappa, le cose non migliorano perché i figli non trovando lavoro rimangono sulle spalle dei genitori, aggravando ancora di più la situazione. Bisogna riconoscere che le esigenze giovanili aumentano giorno dopo giorno e una volta usciti dall’ambiente scolastico, si trovano confusi nel mondo del nulla. Il primo motivo di sofferenza giovanile riguarda l’uscita dalla scuola. In effetti quando accade questo si accorgono di trovarsi impreparati ad entrare nel mondo del lavoro, perché gli anni scolastici non hanno insegnato competenze amministrative o produttive. Perché in effetti la scuola manca di programmi utili nel mondo del lavoro. Un altro aspetto dello studente è quello di dover chiedere continuamente raccomandazioni che fanno sentire il giovane e le loro famiglie, dei soggetti continuamente in preghiera , affinché un Santo in paradiso gli dia una mano nel farli entrare a lavorare. Il clientelismo è un altro aspetto negativo dell’evoluzione giovanile perché in effetti, i giovani non riescono a vedere o ad immaginare un futuro equilibrato e prossimo. Tutta questa insicurezza crea stati d’animo sofferenti, perché il giovane vorrebbe potersi creare un progetto di vita futura che però la condizione attuale non garantisce nulla di tutto questo. Restare in famiglia fa sentire il soggetto inutile. Invece la condizione ideale dovrebbe essere quella di garantire alle generazioni, stabilità e progettualità. Se poi ci aggiungiamo che il giovane vive continuamente in contesti illegali, piano piano si accorgerà che la corruzione purtroppo è l’unica strada percorribile, per ottenere un minimo di inserimento.

lunedì 12 marzo 2018


T U T E L A D E L L E D O N N E
Dopo la fine della seconda guerra mondiale la donna finalmente ha ottenuto il diritto al voto (suffragio universale).La Costituzione italiana riconobbe il valore di questa figura femminile, dandole importanza prioritaria all’interno della famiglia. Riconoscendo questo i padri della Costituente valorizzarono ai massimi livelli il senso di maternità della donna. Da quel momento la figura femminile cominciò a salire vertiginosamente nella scalata sociale. Finalmente l’importanza della donna la indusse a prendere coscienza di se stessa : cosicché iniziò a sentirsi utile allo sviluppo sociale e democratico. Ma purtroppo ancora oggi, sono visibili comportamenti maschilisti che non riescono ancora ad accettare questa evoluzione oggettiva e democratica. Infatti sono ancora presenti retaggi culturali che non sono ancora disposti ad accettare la parità. Difatti ci sono situazioni in cui la donna viene considerata un semplice oggetto in possesso dell’uomo; e quando questa situazione non è più accettata il maschio per tutta risposta, la uccide. Perché la donna non è più disposta a considerarsi, un semplice deposito di sperma. Un figlio messo al mondo in questi ambienti, inevitabilmente crescerà in una situazione anomala, piena di tensioni e di caratteri che non riescono più a dialogare, nemmeno durante l’atto sessuale. E’ una condizione a dir poco, tragica, perché la penetrazione del maschio viene vissuta come il momento continuativo della sua superiorità. Il Movimento 5 stelle oltre a promuovere il reddito di cittadinanza dovrebbe anche impegnarsi a promuovere lo stipendio alle casalinghe, per dare modo alle donne di avere lo stipendio e quindi dare alla donna un’altra scelta di vita. Naturalmente l’idea che leggerete non vuole essere un passo indietro della figura femminile, ma bensì un’ulteriore opportunità che la donna potrebbe scegliere. Naturalmente va specificato che dando il reddito di cittadinanza permanente alle casalinghe, molte donne che attualmente escono di casa per andare a lavorare fuori per 900 o 1.000 € al mese (queste cifre non sono nette, perché per andare fuori sono costrette a spendere, cosicché il potere d’acquisto delle due cifre suddette diminuisce inesorabilmente).Invece avendo 780 € mensili a casa, credo sinceramente che tante donne sarebbero felici di accettare. Naturalmente i posti lasciati liberi verrebbero rioccupati dai disoccupati. Inoltre con l’andare del tempo se questa idea dovesse prendere consistenza, le pensioni di vecchiaia verrebbero annullate gradualmente. Ogni nuova idea per avere successo in politica deve avere consensi popolari, cosicché questa iniziativa per avere una valutazione idonea dovrà contenere consensi telematici.
Grazie.

venerdì 9 marzo 2018


DIRITTI UMANI E FISIOLOGIA ALIMENTARE


La Costituzione italiana sancisce che ogni persona ha il diritto di essere istruita, curata, aiutata nel suo sviluppo psicofisico, qualunque sia il suo stato esistenziale; come ad esempio: differenze sessuali o religiose, ed infine essere nutrito per il suo benessere vitale. Però questo diritto viene giornalmente calpestato, da misere entrate economiche, le quali creano squilibri alimentari. In effetti un soggetto o una famiglia, con un’entrata economica bassa, questa pochezza va inevitabilmente a riflettersi anche sull’alimentazione. Pertanto possiamo affermare che quando vi sono condizioni economiche insufficienti, l’alimentazione ne risente fortemente. Eppure la fisiologia alimentare è l’unico elemento che ci accomuna e ci rende uguali, perché nessuno di noi può fare a meno di rifocillarsi. Infatti solamente questa realtà fisiologica ci rende uguali, perché dobbiamo per forza di cose mangiare, bere, e andare al bagno. Infatti tanti comportamenti psicologici, ci fanno capire che ognuno di noi reagisce difronte ad una situazione in modo diverso. Facciamo alcuni esempi: ci possiamo emozionare difronte ad un sorriso o al sentire un tono di voce, oppure davanti allo sbocciare di un fiore, oppure ancora quando ognuno di noi si emoziona in modo più o meno valido durante il rapporto amoroso. Come possiamo notare sono tante le differenze dei comportamenti umani, pertanto dobbiamo assolutamente affermare che l’uguaglianza umana è solo quella della fisiologia alimentare. Anche le menti più illuminate, oppure quelle più disadattate, devono sottostare al bisogno alimentare. Pertanto uno Stato che non promuove e non tutela l’uguaglianza alimentare, non si può definire uno Stato democratico, infatti la vera democrazia non calpesta l’uguaglianza effettiva.



venerdì 23 febbraio 2018

TERRORISMO ECONOMICO



Gli ultimi attentati europei hanno dimostrato che l’Europa Unita non esiste, perché i servizi segreti non comunicano tra di loro. Addirittura i vari paesi non collaborano, ma anzi nascondono le informazioni scoperte, non comunicandole a tutti gli altri. Dimostrano così che non c’è nessun interesse collaborativo, anzi continuano a comportarsi in maniera solitaria. Ma questo atteggiamento non fa altro che avvantaggiare gli estremisti , i quali vogliono assolutamente creare le condizioni di paura e di timore , in modo che i popoli europei si chiudano in se stessi . Il chiudersi dei comportamenti fa male all’economia perché la gente avendo timore e paura è costretta ha cambiare il modo di vivere . Questo cambiamento induce le persone a restare ferme , alla non vita . Cresce l’incertezza giornaliera che crea le condizioni affinché i soggetti si convincano che è meglio restare fermi senza ipotizzare progetti futuri. Quando la paura si insinua negli animi , anche l’economia rallenta creando squilibri economici, i quali si avvicinano pericolosamente alla stagnazione della produzione . Gli estremisti vogliono che succeda questo , perché rallentare l’economia vorrebbe dire un rallentamento di consumi e di conseguenza la produzione chiusa nei magazzini senza essere venduta . Questa situazione di produzione ferma crea inevitabilmente misure dolorose per quanto riguarda i licenziamenti . Gli estremisti vogliono creare queste condizioni con le bombe ed anche con i kamikaze . Nessuno di noi si sognerebbe mai di farsi esplodere in mezzo alla folla, ma costoro solo talmente esaltati che la loro vita la considerano di nessun valore . Per tanto,per porre fine a questi attentati bisognerebbe che nessun paese commerciasse con gli estremisti comprando il loro petrolio oppure vendendogli armi. La fine di questi rapporti occulti, non darebbe più autonomia economica agli estremisti.  

mercoledì 21 febbraio 2018

GENNARO MORGILLO M5S SAN PIETRO INFINE(CE)


EUROPEISMO E MIGRAZIONE

In questi tempi, l’Europa ha dimostrato tutta la sua nullità, perché non è nata nell’unità dei popoli, ma bensì l’unione è stata solo vista nello scontrarsi degli Stati a livello economico. L’Europa unita non c’è, non esiste. Perché l’unitarietà fra i popoli non può reggersi continuando a strozzare economicamente gli Stati più deboli. Infatti l’unità europea non poteva sussistere creando le condizioni di sudditanza, riferendosi soltanto ai loro debiti pubblici ,i quali hanno inesorabilmente creato scompensi nella moneta unica.
1936,27
La ricordate questa cifra? La suddetta cifra fu tenuta presente nella valutazione dell’euro rispetto alla lira. Questa realtà economica ci costrinse ad affrontare molte difficoltà perché avendo un euro pesante rispetto alla lira, di conseguenza il potere d’acquisto degli italiani e dei stipendi e pensioni, venne fortemente ridimensionato. Possiamo così affermare che la partenza dell’Europa unita si avvio’ in maniera anomala, determinando subito difficoltà e chiusure economiche negli Stati più deboli. Questa situazione negli anni successivi non è stata presa in considerazione, ma bensì si è continuato nella politica speculativa tra gli Stati forti e quelli deboli. Questo squilibrio economico è stato messo in evidenza ancora di più con l’arrivo della migrazione, la quale non ha fatto che evidenziare la non unità europea. Possiamo così affermare che è al quanto difficile accettare una migrazione bisognosa, quanto lo stesso popolo che dovrebbe ospitarla soffre egli stesso della misera economia. Questa sofferenza economica crea inevitabilmente poca disponibilità all’accoglienza di altri popoli, è inevitabile che la sofferenza crei intolleranza e mancanza di accettazione. L’Europa per tutta risposta continua nelle sue riunioni periodiche che non danno alcun risultato, mentre i migranti continuano ad assieparsi in alcuni confini europei. Questi confini negli ultimi tempi sono stati chiusi da muri o da fili spinati, nonché da forze dell’ordine che non permettono nessun passaggio. Sta diventando una crisi umanitaria, perché la gente scappa dalle guerre e dalla miseria economica dovuta allo sfruttamento del capitalismo incivile. Il mar mediterraneo è diventato incolpevolmente una triste tomba per tanti bambini.
Qual è la soluzione? Innanzitutto dovrebbero smettere di fare affari sporchi con l’I.S.I.S. ,comprando il loro petrolio e allo stesso tempo continuare a vendergli armi sotto banco. Inoltre devono intervenire affinché le guerre in Siria, in Iraq e in Libia terminino. Dopo di che dovrebbero anche occuparsi di portare libertà di pensiero e di vita in quei Paesi dove tali diritti sono calpestati. Ma tutto questo non basta, perché l’Europa deve anche migliorare le condizioni economiche all’interno dei popoli uniti. Quando si arriverà a questo nuovo modello di civiltà? Ci vorrà sicuramente del tempo sempre che la politica abbia come obiettivo umanesimo e democrazia, in modo che i sentimenti di intolleranza non siano più sentiti negli animi delle persone.